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mercoledì 3 luglio 2024

Progetto "A scuola oltre la scuola" 2023-24



Si è concluso a fine Giugno il Progetto "A scuola oltre la scuola" 
che ha visto la partecipazione di un gruppo di ragazzi e ragazze 
tra i 14 e i 16 anni degli Istituti Comprensivi di Reggio Emilia 
e Provincia, che hanno accettato la proposta per poter essere ammessi e sostenere l'esame di Licenza Media. 

Quest'anno il progetto si è sviluppato in forte collaborazione e sinergia con il territorio, utilizzando gli spazi sociali dei diversi quartieri della città, il Centro Sociale Sergio Stranieri, Casa Bettola e lo Spazio Mappamondo del Comune di Reggio Emilia.


Gli adolescenti, divisi in 3 piccoli gruppi, sono stati coinvolti da Marzo a Giugno in attività didattiche, espressive, di volontariato, accompagnati dai tutor e da formatori e formatrici dell'APS Icaro I care.

Attraverso le esperienze formative che hanno potuto fare al progetto sono stati capaci di consolidare e ampliare le competenze curricolari e le loro life skills.

Il progetto ha accolto e accompagnato 8 ragazzi e 2 ragazze a rischio abbandono scolastico che hanno potuto così terminare il ciclo di studi e proseguire il loro percorso di studi nei percorsi di scuola superiore che li accoglieranno a settembre.



venerdì 4 agosto 2023

Progetto Emily - Per la Prevenzione e il contrasto del ritiro scolastico e sociale

A fine luglio è terminato un progetto che ci ha molto coinvolto e messo in gioco in questi ultimi due anni. Abbiamo avuto la possibilità di conoscere nuovi contesti, di lavorare insieme e confrontarci sulle molteplici esperienze con le scuole superiori del Comune di Reggio Emilia, i servizi socio- sanitari ed educativi, le realtà partner assieme a noi nel bando, Cooperativa Reggiana Educatori e Cipiesse.

Il Progetto Emily, ha visto il coinvolgimento di 8 Istituti Superiori del Comune di Reggio Emilia, con i quali si è lavorato in sinergia per iniziare a formarsi e a sperimentare concretamente le Linee di indirizzo sul Ritiro Sociale della Regione Emilia Romagna.

Sono state attivate diverse progettualità all'interno delle scuole (laboratori per le classi, consulenza pedagogica e orientativa, formazioni per i docenti e il personale scolastico) in collaborazione con i dirigenti, gli insegnanti e gli psicologi scolastici delle Associazioni APS Amici di Gancio e ProdiGio.

Il progetto ha inoltre previsto il supporto diretto a studenti e studentesse a rischio ritiro, attraverso le proposte di accompagnamento e supporto del percorso scolastico o di riorientamento, individuali o a piccolo gruppo.

Infine sono stati promossi incontri dedicati ai genitori sui temi dell'adolescenza e del ritiro sociale, gruppi di parola per i genitori e colloqui di supporto.

per info: reteritiro@gmail.com




sabato 5 settembre 2020

Pronti per la partenza!


Sono giorni intensi, ricchi di stimoli, idee e ... cose da fare!!

Come ogni partenza prima di un viaggio sembra che il tempo scorra lentissimo, ma allo stesso tempo troppo veloce per riuscire a preparare tutto!

Abbiamo tante idee e progetti da mettere in valigia, orizzonti importanti da raggiungere e tanta voglia di conoscere, scoprire e imparare assieme alle famiglie che accompagneremo in questi mesi.

Ecco le attività che proponiamo ai soci:

- "La Nave nel Bosco": progetto mattutino di supporto all'istruzione parentale per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni

- Tutoraggio domiciliare BES/DSA: supporto didattico ed emotivo per student* della scuola primaria e secondaria con fragilità scolastiche e socio-relazionali.

- Percorsi individualizzati di istruzione parentale per ragazzi e ragazze della scuola secondaria


Per info sui progetti o per diventare un nostro collaboratore: mail direttivo@icaroicare.it - tel 338 3722260

giovedì 13 febbraio 2020

APS Icaro I Care: 8 anni di attività!



Siamo in viaggio … 
"per non disperdere i saperi costruiti coi ragazzi “dispersi”

in quasi 15 anni di attività e progettazione educativa, 
con loro e per loro…"

E' con questi intenti che nel 2012, una parte dei formatori e coordinatori del progetto antidispersione "Icaro... ma non troppo" scuola di seconda opportunità, decide di far nascere l'APS Icaro I Care.


Nei primi anni di attività, l'Associazione è rimasta sostanzialmente legata al progetto di scuola di seconda opportunità e all'idea che fossero le istituzioni (Scuola, Comune, U.S.P.,..) a doversi occupare di organizzare e progettare l'antidispersione sul territorio, rimanendo in attesa, quando nel 2014 il progetto fu sospeso, che “Icaro...ma non troppo” ripartisse.
Dopo 3 anni, la scelta dei soci è stata quella di attivarsi, senza più aspettare che dall'alto prendessero decisioni: se da un lato era chiara la perdita di interesse delle Istituzioni reggiane per l'antidispersione “classica”, dall'altro lato, gli insegnanti, le famiglie i ragazzi mostravano bisogni crescenti di percorsi di cura e accompagnamento, non più solo in ottica riparativa ma anche preventiva.

La Scuola di Opportunità diventa pertanto quello spazio formativo in cui insegnanti, studenti, famiglie, Servizi e professionisti del settore educativo riescono a lavorare in sinergia nella costruzione di un benessere comune, dentro e fuori le mura della scuola tradizionale.



Dall'anno scolastico 2016-17, è ripartito nel territorio, grazie ai fondi del Comune di Reggio Emilia e degli Istituti Comprensivi aderenti, un breve progetto antidispersione che, con risorse economiche e tempi molto inferiori ai bisogni reali dei ragazzi e delle scuole, permette
a un gruppo di formatori di affiancare un gruppo di 14 studenti da Marzo a Giugno, per sostenerli al conseguimento della licenza media, proponendo un percorso alternativo alla scuola.

Oggi l'APS Icaro I Care riunisce, non solo un gruppo di professionisti ma anche
di famiglie, che si pongono come obiettivo principale quello di progettare e sviluppare contesti che favoriscano il benessere personale del bambino/ragazzo e dei suoi ambienti di vita. I professionisti che portano avanti gli obiettivi e le metodologie dell'Associazione, agiscono nel territorio al fine di progettare interventi concreti per accompagnare i ragazzi alla scoperta delle proprie bellezze, per sostenere i genitori e promuovere la costruzione di una rete intorno alla situazione che si va ad affrontare.  

Attraverso i progetti con le scuole e con i servizi socio-sanitari, vengono create nuove opportunità educative e formative nel territorio, che mirano a sviluppare nei ragazzi un atteggiamento collaborativo ed empatico nei confronti dei coetanei e degli adulti di riferimento e sostenere le famiglie e gli insegnanti nell'accompagnamento dei ragazzi e delle ragazze attraverso attività formative e di consulenza pedagogica.

Attualmente gli ambiti di intervento principali sono:

- Laboratori per le classi delle scuole
- Progetti antidispersione individualizzati o di gruppo
- Tutoraggio domiciliare per ragazzi con difficoltà
di apprendimento o fragilità emotiva (BES/DSA)
- Progetti di outdoor education
- Attività di supporto all'istruzione parentale
- Progetti di volontariato in realtà sociali
- Consulenza Pedagogica e Psicologica

I soci, collaboratori e volontari dell'Associazione sono professionisti, famiglie, bambini e ragazzi che credono fortemente nel valore della rete e della comunità educante e che si operano per la costruzione di contesti educativi che tengano conto della diversità e unicità di ogni persona.


“La scuola non può fare da sola. Occorre un impegno di tutti : Ministeri del Lavoro
e delle Politiche sociali, dell’Interno, regioni, comuni, attori economici, parti
sociali, terzo settore, volontariato. E’ importante che MIUR e singole istituzioni
scolastiche si sappiano misurare con la prospettiva del potenziamento educativo
fondato sulla costruzione di larghe comunità educanti in ogni singolo territorio,
grazie alla partecipazione, su base paritaria eppure ben articolata per funzioni e
responsabilità, a reti e veri e propri stabili partenariati educativi più ampi e che
contengano centri sportivi, parrocchie, terzo settore, volontariato, saperi diffusi, etc.
Le buone pratiche degli ultimi decenni, basate su partenariati, appunto, tra scuole e
tutte le agenzie educative dei territori ha saputo dimostrare, anche in aree di grave
crisi educativa, che la dimensione irrinunciabile dell’equità del sistema si affronta
coinvolgendo, in modo coordinato, tutti gli attori positivi del contesto, coinvolgendo
in patti responsabili le famiglie, operando a scuola e fuori per ottenere, ad un
tempo, tenuta educativa diffusa, esperienze abilitanti e motivanti per ogni bambino e
ragazzo rispetto all’apprendere più largamente inteso e assicurando, attraverso la
cura meticolosa degli alfabeti di cittadinanza, anche per piccoli gruppi e uno a uno,
i risultati di apprendimento verso i livelli più alti.” (doc. MIUR 2018)



mercoledì 15 maggio 2019

Adolescenti eremiti sociali



La sensazione di diversità e di disagio mi ha accompagnato fin da piccolo. Anche solo uno sguardo altrui, mi colpisce e mi fa pensare. Ho paura di tutto e invece vorrei sentirmi libero di andare. (…) Mi fa schifo tutto. A volte non riesco ad alzarmi. Mi da fastidio uscire. Disprezzo un po' tutto della mia immagine. Prima andavo in tilt perchè mi paragonavo esteticamente agli altri. Ora se penso alla vita di una persona e la paragono alla mia sto male. (…) 
Penso che quando morirò non resterà nulla di me su questo mondo. Non sto cercando un cambiamento. Sto cercando una sensazione di accettazione, di felicità.”                              C.P.


In questi ultimi anni, nel variegato quadro del disagio giovanile e della dispersione scolastica, sta emergendo anche in Italia un profilo particolare e in gran parte nuovo: alunni che rarefanno la propria frequenza scolastica, fino al ritiro da scuola, non tanto per disinteresse o per insuccesso negli studi, quanto perché non riescono più a reggere i contesti sociali. Spesso il primo contesto sociale ad essere rifiutato è proprio la scuola, ma non sempre è così. Infatti le traiettorie che portano gli adolescenti al rifiuto dei contesti sociali sono estremamente diversificate, e - ad oggi - ancora in via di individuazione.

Nelle scuole dell’Emilia-Romagna in questi anni si sta registrando un numero crescente di abbandoni scolastici di ragazzi che presentano particolari tipologie di disagio nei rapporti sociali; un disagio profondo, che arriva fino al rifiuto di contatti con altre persone e, a volte, anche con la propria famiglia. Nei casi più estremi di ritiro sociale, vi sono ragazzi che non escono dalle loro stanze e vivono le relazioni soltanto sui social e tramite Internet. 

Sono 346 i casi segnalati: 20 di queste segnalazioni riguardano la scuola primaria, 86 la scuola secondaria di I grado e 240 la scuola secondaria di II grado.
Poche o molte, le 346 segnalazioni? Per fornire una prospettiva quantitativa di raffronto del fenomeno (non certo per paragonare i dati in quanto tali) vale osservare5 che nel 2015 i disturbi del comportamento alimentare in Emilia-Romagna erano 341, le “sindromi affettive” 339, i deficit visivi 265, i deficit uditivi 346, i disturbi di personalità 225. Possiamo dunque dire che il fenomeno ha la stessa dimensione quantitativa, in regione, di deficit e disturbi ben più noti e studiati, per i quali sono sufficientemente diffuse le competenze per l’integrazione scolastica.

La scuola constata il rarefarsi della frequenza di questi ragazzi, fino all’abbandono scolastico, ma non è detto che venga informata di quello che sta accadendo e neppure che, una volta informata, sia in grado di intuirne la gravità. Spesso le famiglie stesse non riescono a comprendere, a darsi ragione di ciò che sta succedendo e neppure sanno cosa fare.
Una volta informata, la scuola stessa potrebbe non trovare il modo per essere utile al ragazzo, stante il frequente rifiuto al mantenimento di un seppure flebile contatto. A nulla servono, in taluni casi, la disponibilità offerta dalle scuole per mantenere le relazioni con ragazzi “ritirati”, mediante visita a casa dei docenti od utilizzo di connessioni social con i compagni di classe. Viene rifiutato non soltanto il rapporto con i docenti a scuola, ma anche a casa propria; viene rigettato pure il rapporto con i compagni, anche a distanza.

Il fenomeno, registrato negli anni ’80 del secolo scorso in Giappone, si è poi progressivamente diffuso, manifestandosi in altre aree, in Estremo Oriente come in Occidente. Il termine con cui in genere vengono identificate le persone ritirate in casa è di origine giapponese: Hikikomori che significa ritiro, ritirato, ma Gustavo Pietropolli Charmet ripropone in Italia la più suggestiva definizione di “eremiti sociali”.
Le condizioni che portano adolescenti e giovani a chiudersi in casa, o addirittura nella propria stanza, sono state ampiamente studiate in Giappone 3 e nelle culture dell’Estremo Oriente. Molto meno evidenti sono i percorsi psicologici, relazionali, emotivi, sociali, dei giovani occidentali.

La condizione di isolamento e ritiro sociale si insinua nella vita di tutti i giorni in modo graduale e quasi impercettibile. Mentre si fronteggiano le prime difficoltà legate all’ansia sociale spesso accade che il livello di funzionamento sia sufficiente per condurre una vita soggettivamente accettabile: anche se la persona si trova spesso a fare i conti con situazioni o individui che preferisce evitare, in una prima fase riesce a gestirli, magari tenendosene alla larga.
L’aver temporaneamente eliminato l’ansia relativa al giudizio (evitando) ha però un costo: fa sperimentare livelli di frustrazione e sofferenza, dovuti alle valutazioni post evento e agli autogiudizi negativi su di sé. Inizialmente, queste emozioni e credenze negative, riferite alla propria persona come inadeguata e incapace, risultano ancora abbastanza tollerabili; continuando però a mettere in pratica questa “tecnica di sopravvivenza”, si rischia di innescare un circolo vizioso per il quale le situazioni o le persone evitate divengono delle entità estremamente minacciose, accrescendo ancora di più la loro pericolosità e avvalorando la credenza che esse siano impossibili da affrontare e che debbano essere evitate ad ogni costo, poiché non siamo in grado di fronteggiarle.
Fuggire e proteggersi diventano l’unica soluzione per ovviare a questo problema, incrementando ancora di più il senso di pericolo e di inadeguatezza di fronte a tali situazioni. 
Sfortunatamente spesso capita che, con il passare del tempo, le credenze di continua minaccia sociale e le convinzioni di non essere in possesso dei mezzi adeguati per fronteggiare tali sfide, si strutturino sempre più a fondo nelle nostre menti portandoci a generalizzare e a ritenere validi questi pensieri negativi anche per molte altre situazioni o interazioni interpersonali. Il mondo esterno ci terrorizza e ce ne sentiamo isolati.
Ne consegue che ad un tratto ci si ritrova a dover evitare sempre più contesti e persone diminuendo gradualmente, in questo modo, i contatti con il mondo esterno: il numero crescente di assenze scolastiche, la riduzione dei contatti con gli amici, la chiusura progressiva e sempre più estesa anche verso i familiari (finendo talvolta, nei casi più gravi, anche per estromettere gli stessi), fino alla reclusione vera e propria all’interno di un ambiente domestico. La credenza che sia impossibile vivere una vita come tutti gli altri fa crescere a dismisura i sentimenti di frustrazione, sofferenza, vergogna e senso di colpa dovuti alla convinzione di inefficacia”.
[ Francesco Lauretta http://www.ansia-sociale.it/news/ritiro-e-isolamento-sociale] 

( tratto dalla Nota dell'US Regionale dell'Emilia Romagna e dalla “Rilevazione nelle scuole dell’Emilia-Romagna degli alunni che non frequentano, “ritirati” in casa, per motivi psicologici”, Novembre 2018)



La nostra esperienza 

Ad Agosto 2016, supportati dall'Associazione Casina dei Bimbi e dall'Associazione Sentire le Voci, la famiglia V. ha denunciato la situazione di abbandono istituzionale della propria figlia in situazione di fobia scolare e ritiro sociale, presso la pubblica Amministrazione di Reggio Emilia, che pertanto si è attivata per venire incontro alle richieste della famiglia ed ha organizzato un Tavolo di lavoro per analizzare il fenomeno delle Fobie Scolari e Sociali e mettere in rete Associazioni e Servizi, nel cercare di realizzare progettualità per queste particolari situazioni.


In qualità di Associazione che opera in ambito antidispersione, è stata richiesta la presenza di un nostro Consulente al Tavolo sulle Fobie Scolari e Sociali, che vede la partecipazione di alcuni soggetti del settore sociale pubblico e privato, quali il Provveditorato, la responsabile dei Servizi Sociali del Comune di RE, la NPI, le Associazioni Casina dei Bimbi e Sentire le Voci, due rappresentanti delle scuole secondarie di primo grado, la Cooperativa Giro del cielo, l'Università degli studi di RE.

I lavori del Tavolo, iniziati a Settembre 2016 hanno prodotto la stesura di un primo documento contenente delle linee guida per le scuole, le famiglie, i servizi socio-sanitari per leggere precocemente i segnali del disagio e per intervenire in modo precoce ed efficace.
Purtroppo ad oggi i lavori non sono ancora stati conclusi e le scuole e i servizi reggiani non hanno ancora una strategia di intervento condivisa.

Attraverso il Tavolo però, sono giunte alla nostra Associazione, diverse famiglie con minori in situazioni di fobia scolare e ritiro sociale, con i quali abbiamo iniziato interventi educativi e di supporto all'istruzione parentale, lavorando in rete con le scuole, i Servizi e le famiglie. Ad oggi sono 5 le famiglie che stiamo accompagnando e supportando che hanno minori in situazione di ritiro sociale. 



domenica 2 settembre 2018

Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi

E' stato un anno di viaggio "a gonfie vele", così intenso e ricco che sul blog... non abbiamo scritto nulla!

Immersi nel lavoro quotidiano con i ragazzi, le famiglie e le scuole ci siamo presi una pausa dal blog per concentrarci su altro.

Tante sono le novità di questi ultimi 12 mesi.


Abbiamo iniziato nuovi progetti, allargando il nostro raggio d'azione oltre il progetto antidispersione scolastica "Icaro...ma non troppo!"  dal quale proveniamo noi soci fondatori dell'Associazione.

Fare antidispersione ha significato, uscire dall'aula Icaro ed entrare nelle case delle famiglie dei ragazzi e delle ragazze che accompagniamo, fare laboratori nelle loro aulee scolastiche assieme ai loro insegnanti, facilitargli l'accesso al mondo del lavoro attraverso attività di volontariato in cooperative e aziende del territorio.

Fare antidispersione ha significato incontrare nuove storie e ascoltare nuovi bisogni. E cercare le risposte. Abbiamo iniziato a lavorare con studenti DSA e bambini e ragazzi con disabilità cognitiva lieve, allo scopo di accompagnarli nel loro percorso scolastico non solo da un punto di vista didattico, ma anche emotivo, orientando e sostenendo loro e le famiglie. Abbiamo cominciato a imparare dai ragazzi in situazione di ritiro sociale e fobia scolare, entrando in punta di piedi nelle loro vite.

Fare antidispersione ha significato conoscere e iniziare a collaborare con Associazioni e realtà di nuovi territori che ci hanno permesso scambio e contaminazione reciproca, realizzazione di progetti e l'inizio concreto di un sogno nel cassetto, quello di una scuola dove i bambini sono liberi di esprimersi e di desiderare, nella quale non ci sono muri ma un mondo da esplorare.

Fare antidispersione ha significato partecipare ai tavoli di lavoro dei Servizi Sociali, orientare la progettazione educativa attraverso il lavoro di rete, partecipare a bandi e progetti in partenariato con altre Associazioni ed Enti del territorio.

Fare antidispersione ha significato interrogarci a lungo sul senso del nostro navigare fino a farci prendere la decisione di cambiare non solo i progetti, ma anche il logo e il blog dell'associazione.
Abbiamo scelto un simbolo che racchiudesse il significato e il fine delle nostre azioni. Ringraziamo Roberta, una mamma-grafico della nostra Associazione per essere riuscita a cogliere quello che con poche parole non si riuscirebbe a raccontare. 

Incrociamo le dita per questo nuovo anno scolastico ormai alle porte, sarà un viaggio ricco e stimolante come sempre!


L’unica regola del viaggio è: 
non tornare come sei partito. 
Torna diverso.
(Anne Carson)


sabato 7 luglio 2018

Progetto "A scuola oltre la scuola" a.s. 2017-18




Anche quest'anno da Marzo a Giugno abbiamo accompagnato al conseguimento della Licenza Media un gruppo composto da 8 studenti e 3 studentesse a rischio dispersione scolastica provenienti dagli Istituti Comprensivi del Comune di Reggio Emilia.





Gli studenti hanno potuto mettersi in gioco in un contesto differente da quello scolastico tradizionale, riuscendo a mostrare le loro reali capacità e portando a termine con successo il percorso intrapreso.








Hanno potuto sperimentarsi in attività orientative e  pre-professionalizzanti attraverso i laboratori all'Ente di Formazione Professionale ENAIP o facendo attività di volontariato in realtà sociali del territorio come il Centro Diurno per Disabili della Coop. Zora o il Progetto Nuovamente della Caritas reggiana.


Il progetto di quest'anno, breve, ma come sempre molto intenso, ha visto la collaborazione della nostra associazione con la Cooperativa Giro del Cielo, una realtà del territorio della zona Rosta Nuova che stimiamo e ammiriamo per il loro quotidiano lavoro con bambini, ragazzi e famiglie del quartiere e della città.


Il progetto è stato possibile grazie al contributo del Comune di Reggio Emilia e quello degli Istituti Comprensivi di provenienza dei ragazzi e delle ragazze.

venerdì 15 dicembre 2017

Progetto "AttivaMente": in viaggio con Icaro


E' cominciato alla scuola secondaria di primo grado dell' Istituto Comprensivo Don Dossetti di Cavriago, il progetto "AttivaMente" che coinvolge gli alunni di 3 classi prime.

Le formatrici della nostra Associazione sono impegnate a realizzare dei laboratori con gli studenti e le studentesse dei gruppi-classe che hanno maggiormente evidenziato il bisogno di avere dei momenti per riflettere sulle loro relazioni ed emozioni.

Gli incontri hanno lo scopo di aiutare i ragazzi e le ragazze a conoscersi sotto altri punti di vista, creare dei momenti di confronto tra pari e fornire ai ragazzi e agli insegnanti strumenti e modalità di ascolto dell'altro.
Favorire la nascita di un ambiente-classe accogliente e non giudicante tra i pari, di accettazione delle diversità è il primo passo per la prevenzione delle dinamiche di bullismo e dei fattori che possono favorire la dispersione e l'esclusione di quegli studenti che presentano maggiori fragilità.

Il progetto prevede anche una formazione per gli insegnanti sul tema della prevenzione della dispersione scolastica, ricercando stili educativi e modalità comunicative che rispondano ai bisogni che emergono dalla relazione tra adulti e ragazzi.

Realizzato grazie a finanziamenti regionali, in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato Dar Voce di Reggio Emilia e l'AID, l'Associazione Italiana Dislessia, il progetto sarà poi realizzato presso gli Istituti Comprensivi Pertini1 e Pertini2 di Reggio Emilia, la scuola secondaria di primo grado di Fabbrico e quella di Guastalla.


giovedì 20 aprile 2017

Progetto "A scuola oltre la scuola" a.s. 2016-17


Dall’anno scolastico 1999/2000 l’U.S.P. di Reggio Emilia ha promosso, in accordo con le scuole secondarie di primo grado, sull’intero territorio provinciale, un progetto finalizzato alla realizzazione di azioni di prevenzione della dispersione scolastica e al recupero mirato di situazioni a rischio di abbandono.


Dal 27 febbraio fino a fine giugno 2017, un'equipe di formatori esperti di percorsi di ri-orientamento e didattica speciale sta seguendo un gruppo di 11 ragazzi tra i 14 e i 16 anni, per orientarli e prepararli all'esame di stato conclusivo della scuola secondaria di primo grado.

Gli obiettivi principali del progetto sono i seguenti:
  • Potenziare l’apprendimento sui contenuti minimi ed essenziali per il superamento dell’esame di licenza media.
  • Attivare dinamiche di apprendimento che consentano di potenziare la diversificazione di tempi e ritmi adeguati per ogni allievo.
  • Rimotivare allo studio e quindi al proseguimento di un percorso formativo anche dopo il soddisfacimento dell’obbligo di istruzione.
  • Orientare e accompagnare verso una scelta post-obbligo, favorendo per ogni allievo la formulazione di un progetto su di sé.




Il progetto di quest'anno si svolge con il contributo economico di alcuni Istituti Comprensivi del comune di Reggio Emilia e Officina Educativa, in collaborazione con la Cooperativa Giro del Cielo.







venerdì 2 dicembre 2016

Formatori in formazione

Al via il programma di auto-formazione per soci e collaboratori di Icaro I Care. Pensati per dare la possibilità di cominciare a conoscere e sperimentare un po' la "barca di Icaro" , in previsione degli avvi di progetto, abbiamo pensato di strutturare la formazione in questo modo: 
Risultati immagini per informal meeting coffee
PRIMO INCONTRO:
giovedì 22 dicembre dalle 15,00 alle 18,00 
"I principi di buona navigazione in Icaro I Care: metodologie e attività per
costruire relazioni educative"
Formatore: Andrea Farioli



SECONDO INCONTRO
sabato 7 gennaio dalle 15,00 alle 18.00 
 "Orientarsi verso la scelta della scuola superiore: competenze di base e
strumenti per stimolare la costruzione di percorsi di scelta più consapevoli"
Formatrice: Anna Colli



Gli incontri sono rivolti a soci e collaboratori

martedì 28 giugno 2016

Progetti contro la dispersione per le scuole secondarie di primo grado. Anno 2016-2017

L'associazione Icaro I Care, ha elaborato diversi progetti contro la dispersione scolastica per l'anno 2016-2017, che oltre ad affrontare direttamente il problema, intendono agire nell'ottica della prevenzione, dell'orientamento ed educazione all'affettività e relazioni.


DIREZIONE SCUOLA
Periodo Progettuale: Giugno – Settembre 2016
Periodo di frequenza: 29 Agosto – 10 Settembre 2016
Ore totali di frequenza: 12h
Destinatari: ragazzi e ragazze a rischio dispersione scolastica
Momenti di incontro a piccolo gruppo per favorire il riavvicinarsi alla scuola al termine delle vacanze estive.

ALI – ORIENTAMENTO ALLA SCELTA
Periodo Progettuale: ottobre 2016 – febbraio 2017
Incontri con la classe: 2 – 4 di 2h ciascuno
Incontri con i genitori: 1 di 2h per tutta la scuola
Destinatari: ragazzi e ragazze di terza media che devono iscriversi al ciclo di istruzione superiore,
le loro famiglie, gli insegnanti.
Percorso formativo e informativo personalizzato sui bisogni della classe e dei singoli studenti allo scopo di
favorire la conoscenza di sé, delle proprie competenze e abilità, per orientare il proprio percorso scolastico.


ICARO – SCUOLA PARENTALE
Periodo Progettuale: Novembre 2016 – Luglio 2017
Periodo di Frequenza: Gennaio – Giugno 2017
Ore totali di frequenza: 320h
Destinatari: 13 ragazzi e ragazze a rischio dispersione, che devono sostenere
l'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione
Accompagnamento e preparazione all'esame, stimolando gli apprendimenti con attività laboratoriali
e sociali e offrendo sostegno alle famiglie in difficoltà nel percorso di crescita dei figli.


PERCORSI – TUTORAGGIO SCOLASTICO
Periodo Progettuale: Febbraio – Giugno 2017
Periodo di frequenza: Marzo – Giugno 2017
Ore totali di progetto: 60h
Destinatari: ragazzi e ragazze a rischio dispersione scolastica
Incontri a scuola della durata di 12 settimane con frequenza mono-bisettimanale allo scopo
di offrire supporto didattico ed emotivo, stimolando gli apprendimenti con nuove esperienze
e valorizzando le capacità e potenzialità.


ALI - AFFETTIVITA'  E RELAZIONIIncontri con la classe: 4 di 2,00h ciascuno
Incontri coi genitori: 1 di 2,00h
Destinatari: ragazzi e ragazze della scuola secondaria di primo grado.
Percorsi progettuali volti a stimolare riflessioni e conoscenze sulle dinamiche di gruppo
e sui processi legati all'identità.

APS Icaro I care C.F. 91159180354 – e-mail: direttivo@icaroicare.it tel 338/3722260 www.icaroicare.it

mercoledì 15 gennaio 2014

Laboratori di Orientamento nelle classi terze Scuola Media “Amedeo D’Aosta”

Si è concluso Lunedì 13 Gennaio, con un incontro coi genitori dei ragazzi di terza della Scuola Media "A. Aosta" di Reggio Emilia, il Laboratorio di Orientamento tenuto dalla dott.ssa Anna Colli e dal dott. Stefano Ascari.
I laboratori sono stati realizzati in tutte le classi terze, nel mese di dicembre 2013, strutturati su due incontri da 2 ore l’uno, per un totale di 4 ore per classe.
La metodologia seguita ha previsto l’alternanza di elementi e occasioni di riflessione individuale e collettiva, ad altri prettamente informativi sugli istituti superiori presenti sul territorio, con una modalità “attiva ed attivante” che contraddistingue in generale gli interventi di Icaro I Care.
Le classi si sono mostrate tutte in generale partecipi e collaborative; il confronto allargato/a gruppi è stato spesso utile, e ha aiutato i ragazzi ad analizzare con occhio critico le scelte degli altri, riportandole su se stessi; l’impressione avuta è che gli incontri siano stati utili per allargare lo sguardo sui vari tipi di istituto.

Molto partecipata anche la serata conclusiva con i genitori, durante la quale i nostri esperti hanno illustrato le diverse tipologie di istituti speriori del territorio e hanno condiviso strategie di orientamento alla scelta consapevole e risposto alle domande dei genitori.


Per info dettagliate sul progetto "Laboratori di Orientamento" di ALI contattare la sott.ssa Anna Colli: direttivo@icaroicare.it

venerdì 6 luglio 2012

Video RELAZIONI IN CORSO

Nella sezione Foto/Video potete visualizzare il video di Relazione in corso,
Percorso orientativo e di accompagnamento alla scelta effettuato in più classi di Scuole secondarie di II grado, coordinato da un membro dell'Associazione Icaro I Care, in cui vengono proposti alcuni elementi e contenuti centrali dell'orientamento in generale e più specificatamente di alcune buone prassi efficaci maturate in Icaro in questi anni di lavoro.

VIVIcaro

Proposta di percorso formativo per Insegnanti, strutturato in tre diverse sotto proposte a seconda dei bisogni e delle necessità dei docenti.
Il percorso intende supportare e accompagnare il consiglio di classe nel trovare modalità comuni per leggere le dinamiche di classe ed affrontare le criticità che emergono dal gruppo con strategie condivise.




























Per scaricare il file della proposta di Formazione Formatori, vedere QUI.

Percorsi Orientativi per le Scuole Medie

Il percorso di lavoro è rivolto alle classi terze delle scuole medie, nell’intento di supportare gli alunni nella scelta delle scuola superiore e nel maturare una maggior consapevolezza di sé, delle proprie abilità e delle proprie risorse, tentando di prevenire così l'insuccesso scolastico e formativo degli allievi.
La proposta è strutturata in tre differenti sotto proposte, a seconda dei bisogni e delle necessità del gruppo classe.



























Per scaricare il file delle proposte dei Percorsi Orientativi, vedere QUI.

Non Uno di Meno

Contaminazioni educative per far scuola davvero  
16-17 luglio 2012 TORINO 
La dispersione scolastica si può contrastare




Per scaricare il file del volantino cliccare QUI.

Per scaricare la scheda di iscrizione da compilare cliccare QUI.

mercoledì 23 maggio 2012

L'Associazione Icaro I Care continua a navigare

In questi mesi di lavoro il direttivo dell'associazione Icaro I Care continua a ritrovarsi per cercare di  mettere in cantiere idee e opportunità formative per il prossimo anno. Se siete interessati a conoscerci più da vicino, a capire meglio qual'è il nostro approccio educativo e pedagogico al successo scolastico e quali percorsi abbiamo attivi scrivete a direttivo@icaroicare.it

Buon lavoro e Buon fine anno scolastico a tutto il mondo della scuola e della formazione!

martedì 22 maggio 2012

Fissate le date della Formazione della Rete contro la Dispersione Scolastica

E' fissata per il 16-17 luglio 2012, a Torino, presso il Gruppo Abele, la formazione sulle buone pratiche per "fare scuola" in modo significativo e per contrastare la dispersione scolastica.
Questa opportunità formativa è nata dalla Rete costituita da Gruppo Abele, Maestri di Strada e Icaro I Care ed è estesa a tutti gli interessati:  una delle finalità infatti è quella di cominciare a ricercare all'interno del territorio nazionale esperienze eccellenti capaci di sostenere tutti e ciascuno in modo adeguato nel proprio percorso formativo, capendo così strumenti comuni e prassi differenti di ogni sperimentazione.
Vi aspettiamo!

mercoledì 9 maggio 2012

Secondo Incontro Gruppo Abele - Maestri di Strada - Icaro I Care

Dopo l'incontri di qualche settimana fa tra l'associazione Icaro I Care e il Gruppo Abele, ieri anche Cesare Moreno dei Maestri di Strada di Napoli si è unito agli incontri di riflessione sulla dispersione scolastica che mirano a creare una rete formale e sostanziale tra esperienze italiane comuni che combattono l'insuccesso scolastico nelle sue varie forme.
Tra le varie piste di lavoro che seguiremo con loro, segnaliamo subito l'opportunità importante per tutti i soci e gli interessati di una due giorni di formazione sulle buone pratiche che ogni esperienza eccellente contro l'insuccesso condivide con le altre. PRESTO LUOGO E DATE PRECISE DELLA PROPOSTA!

sabato 21 aprile 2012

Incontro Nuovi Soci

Giovedì 19 aprile dalle 18.30 alle 20.30 in via Guidone d'arezzo, il Consiglio Direttivo di Icaro I Care ha presentato l'associazione nata il 23 gennaio a tutte le persone che in questi anni hanno collaborato in varie modalità con il Progetto Icaro, o che per interesse personale sono sensibili ai tempi in cui abbiamo scelto di impegnarci come gruppo di professionisti.
E' stato un momento di condivisione molto ricco, in cui è stata data a tutti la possibilità di associarsi e di portare nuovi contributi e idee per il futuro attraverso una attività dedicata.
E' infine stato presentato il sito/blog www.icaroicare.it come strumento principale di collegamento tra l'associazione e il mondo esterno e che vi invitiamo a visitare spesso per per tenersi in contatto con noi!
Se il 23 gennaio l'associazione è nata, ieri l'abbiamo battezzata tutti insieme!